La cantonata

scritto da Paulus
Scritto Ieri • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Paulus
Autore del testo Paulus

Testo: La cantonata
di Paulus

“Ti ricordi?” mi disse sorridendo sardonico. “Qualcosa certamente affiora dalla memoria, ma indistintamente.” risposi mormorando come di consueto quando si sperimenta un senso imbarazzo, scrutandolo da capo e piedi, per scovare qualche indizio, perché in effetti non riconobbi il colloquiante che si rivolse a me. Insomma tergiversai per non compromettermi. “Quell'estate sull'arenile, entrambi con il cappello a secchiello di cotone morbido, allora faceva tendenza. Le nostre madri parlottavano sdraiate sui teli per spiaggia, la carnagione si faceva bruna di ora in ora lucente coriacea per effetto degli oli e delle creme solari affioranti dai borsoni di stoffa. Quando noi ci si ravvicinava di soppiatto per orecchiare, cambiavano argomento e noi lo si intuiva dal tono della voce. Un vecchio marinaio che racconciava sulla spiaggia le reti ci ammonì di non prestare l'orecchio ai "discorsi degli adulti" per garbo e perché non confacenti ad adolescenti. ”.Il nostro interesse perciò lievitò come la pasta per pane, ma ancora oggi la curiosità non è appagata. Congetturammo che "i discorsi dei grandi" si riferissero al libro mastro che i nostri padri aggiornavano ogni sera prima di coricarsi. Perdemmo insomma ogni interesse.” soggiunse. Chinai la testa per meglio frugare nelle ricordanze; una banda di formiche rosse in corteo sul margine del marciapiedi e una chiazza annerita forse di sangue sull'asfalto mi calamitarono, L'eco della voce si fece più flebile come se il prolisso narrante si allontanasse da me. Quando rialzai il capo la mia immagine riflessa sulla specchiera dell'alcova mi venne incontro ridacchiando per aver scambiato il mio alter ego per l'amico d'infanzia solo vagheggiato e la cameretta per il viale su cui quasi ogni giorno transitavo.
La cantonata testo di Paulus
3